Sono convinto che poter contare su di un buon dominio sia un ingrediente fondamentale per il successo del proprio progetto online. Purtroppo agli albori di Internet, quando venivano registrati tanti ottimi domini, ero in tutt’altre faccende affaccendato e non immaginavo che un giorno avrei lavorato sul web. Così, per molti dei siti che mi sono trovato a progettare, tutti i domini più belli a cui pensavo erano spesso già occupati. Indice di scarsa fantasia da parte mia probabilmente.

In certi casi ho deciso di acquistare i domini che tanto mi piacevano (pagandoli a volte anche cifre considerevoli). Altre volte però è stato sufficiente un po’ di pazienza ed attendere che il proprietario del dominio, che non lo stava utilizzando, lo lasciasse scadere per poterlo registrare a mio nome.

Un dominio che non viene rinnovato dal proprio intestatario va incontro ad un ciclo di cancellazione che dura alcuni mesi, e durante il quale il proprietario può ancora rinnovarlo. ll ciclo di vita del dominio varia sostanzialmente a seconda che si tratti un dominio internazionale (.com .net .org etc ) oppure di un dominio con tld locale, come i .it.
Al termine di tale ciclo il dominio viene reso nuovamente disponibile per la registrazione da parte di chiunque, secondo il principio del “primo arrivato, primo servito”. Quindi chi prima arriva si aggiudica il dominio.

Le prime volte pensavo ingenuamente che fosse sufficiente calcolare il giorno in cui il dominio sarebbe tornato libero e poi andare di buon mattino su Register.it o Godaddy.com per registrarlo. In effetti conoscendo la data di scadenza del dominio dai dati whois (verificabili per i domini internazionali da http://www.internic.net/whois.html, per gli .it da http://www.nic.it/cgi-bin/Whois/whois.cgi ) ed il ciclo di cancellazione è possibile conoscere il giorno e perfino l’ora approssimativa in cui un dominio sarà nuovamente registrabile.
Mi sono però ben presto accorto che i domini, almeno quelli internazionali, appena scadono vengono regolarmente presi all’istante non appena tornati disponibili, senza che vi sia il tempo di intervenire con la consueta registrazione manuale. A registrarli sono aziende che vi pubblicano link sponsorizzati tentando poi magari di rivendere il dominio a caro prezzo.

Praticamente tutti i domini internazionali minimamente interessanti (per le keyword che contengono o per il traffico che potrebbero ancora ricevere) vengono catturati da questi professionisti che si avvalgono di sistemi automatici. Questo però non vuol dire che non vi sia modo di assicurarci un dominio in scadenza: esistono alcuni servizi, detti di backorder, che ci consentono di catturare un dominio nell’istante in cui torna ad essere disponibile.

I Servizi di Backorder

Ho provato diversi servizi di backorder e in particolare:

Snapnameswww.snapnames.com. E’ senz’altro il migliore servizio di backorder, con la maggiore % di successo nell’assicurasi il dominio. Il costo medio è di circa 60 dollari e si paga solo se il dominio viene catturato. Se ci sono più utenti snapnames ad avere prenotato il dominio, viene effettuata un’asta per aggiudicarlo.
Pool www.pool.com. Molto valido anch’esso, lo utilizzo normalmente assieme a snapnames perchè in alcuni casi è riuscito ad aggiudicarsi i domini anche contro quest’ultimo. Funziona in maniera simile ed il costo di base è 60 dollari, se non si va all’asta fra più utenti.
Namejet www.namejet.com. Non conosco benissimo questo servizio, che ho utilizzato raramente e tramite il quale non ho ottenuto domini, l’impressione era comunque buona. Il modello di offerta però costringe ad esprimere da subito il prezzo massimo che si è disposti a pagare per il dominio, che verrà pagato quella cifra anche se non vi sono altri interessati, il che lo rende meno conveniente degli altri servizi.
Godaddy www.godaddy.com. Godaddy offre il proprio servizio di backorder, da acquistare in anticipo al costo di circa 18 dollari, e che, nel caso non riesca ad ottenere il dominio, può essere riutilizzato in futuro per un’altro dominio. Gli unici domini che ho catturato tramite Godaddy sono quelli in cui, abbastanza certo che non vi fosse concorrenza, avevo attivato solo questo servizio. Quando l’ho utilizzato assieme a Snapnames e Pool, Godaddy non è mai arrivato per primo sul dominio.

I servizi di backorder sono utili anche nel monitorare i domini in scadenza o che comunque ci possono interessare. Snapnames e Pool possono inviare gratuitamente una email giornaliera con i domini che rispondono ai nostri interessi (ad es. che contengono determinate keyword). Godaddy invece ha un servizio di monitoraggio che ci invia un alert ogni qualvolta che il dominio che stiamo tenendo sott’occhio subisce una variazione dei propri dati whois, quindi anche se entra nel ciclo di cancellazione.

Il consiglio che posso dare è: se ci interessa un dominio internazionale che sta per scadere,  non aspettare di registrarlo manualmente ma affidarsi a più servizi di backorder contemporaneamente. Altrimenti è molto concreto il rischio di vedercelo soffiare, sopratutto se è un buon dominio.

Questo per quanto riguarda i domini internazionali. Ma come facciamo a fare il backorder di domini .it ? Non si può, al momento non è possibile “prenotare” tramite alcun servizio un dominio .it per registrarlo automaticamente al momento che torna disponibile. La procedura complessa non lo permette, poichè è necessario l’invio della LAR firmata per fax con tutti i problemi che ne conseguono. A partire da settembre 2009 però sarà possibile registrare i domini .it con  procedura sincrona ed immediata, come i domini internazionali. Speriamo che allora sarà possibile anche avere dei servizi di backorder per i domini italiani.
Per il momento, se ci interessa un dominio .it che sta per tornare disponibile, dobbiamo metterci pronti a mezzanotte del primo giorno libero (che oltretutto è random all’interno di un periodo di 5 giorni), aspettare di trovarlo libero da un maintainer come Register.it o Aruba ed inviare al più presto il Fax, incrociando le dita e sperando di essere i primi.