Un hosting adeguato è importante anche per i motori

Continuando a seguire quasi in diretta lo sviluppo di questo blog, dopo aver deciso quale CMS utilizzare è arrivato il momento di sceglire un servizio di hosting adeguato.
Poichè ho scelto WordPress, che necessita di un hosting php e mysql, ho naturalmente bisogno di una piattaforma di questo tipo.
Non mi voglio dilungare ora su tutti gli aspetti da prendere in considerazione nel valutare un servizio di hosting:  deve naturalmente mettere a disposizione risorse adeguate alle esigenze del sito che dovrà ospitare e consentire le soluzioni tecniche necessarie. Anche l’affidabilità del provider è molto importante, sopratutto se il nostro progetto online ha uno scopo commerciale.

Uptime

Quello che voglio invece sottolineare è che la qualità dell’hosting ha un impatto anche sulla futura visibilità del sito sui motori di ricerca. Mi è capitato più volte di lavorare su siti che avevano difficoltà a posizionarsi sui motori, e di verificare che i problemi dipendevano almeno in parte dalla frequenza con cui il sito risultava irraggiungibile a causa di problemi del server.
Se il server risulta giù quando il sito viene visitato dallo spider del motore, è inevitabile che le sue pagine non vengano indicizzate e quindi non compariranno nei risultati di ricerca.

Velocità

Lo spider può anche mettere sotto stress un sito dinamico (che sfrutta cioè un database), richiedendo rapidamente un gran numero di pagine: il server ed il database devono essere in grado di supportare tali richieste senza andare in crisi.
La velocità con cui le pagine caricano è importante, non solo per chi naviga il sito, ma anche per i motori. Se i tempi di risposta del sito sono troppo lunghi infatti lo spider dei motori si può “stancare” di aspettare e rinunciare a proseguire con l’indicizzazione del nostro sito.

IP Unico

Una cosa che non tutti i servizi di hosting offrono e che può essere importante ai fini del futuro posizionamento è un IP unico associato al proprio dominio. Far sì cioè che il nostro sito non condivida l’indirizzo IP con altri siti ospitati sullo stesso server. Il primo motivo per cui è consigliabile un ip unico è che gli altri siti che condividessero l’indirizzo IP con il nostro potrebbero macchiarsi di qualche violazione delle policy dei motori ed essere per questo penalizzati. In certi casi, è stato riportato, i motori hanno penalizzato l’indirizzo IP del server, penalizzando così tutti i siti ospitati, compresi quelli “innocenti”.
Con un IP unico i motori non avrebbero problemi ad identificare univocamente il nostro sito, senza confonderlo con altri siti.
L’indirizzo IP è poi uno dei fattori che Google analizza per capire se due siti appartengono allo stesso proprietario. Se si possiedono più siti e gli ospitiamo sullo stesso server ottenendo un IP comune per tutti (o comunque molto “vicino”, con la stessa classe C), Google capisce facilmente che quei siti sono probabilmente dello stesso proprietario. Il motore quindi, nel calcolare la link popularity ed il page rank dei nostri siti, considererà poco gli eventuali link che questi siti si scambiano fra loro. Perchè l’algoritmo di Google cerca di dare valore ai link spontanei che rappresentano “voti a favore” di un sito e questi sarebbe invece fondamentalmente “voti” verso se stessi.
Avere un IP unico, e possibilmente abbastanza “distante” numericamente (classe C diversa) può aiutarci a far apparire i nostri siti come slegati fra loro, e a dare maggiore valore ai link dell’uno verso l’altro. C’e’ però da dire che a mio parere al giorno d’oggi i motori, e Google soprattutto, possiedono diversi strumenti (i pannelli per webmaster, Google Analytics, analisi dei dati whois…) per capire quali siti siano affiliati o della stessa proprietà. Per questo probabilmente è meno importante ormai, da questo punto di vista, avere un IP unico per il proprio sito.

E’ importante dove ha sede il fornitore di hosting ?

C’è chi ritiene che anche la localizzazione del server che ospita il sito abbia una influenza sul suo posizionamento sui motori. Secondo questa teoria per posizionarsi per keyword italiane sarebbe meglio tenere il proprio sito presso un provider con server in Italia, per avere maggiore visibilità sul bacino USA, un server americano e così via. Personalmente mi sembra che non abbia senso per Google & c. adottare criteri di questo tipo, e non ho mai avuto modo di osservare niente che desse credito a questa teoria. Tra l’altro gestisco siti, come Agriturismo in Toscana che escono ai primi posti su Google.it e sono ospitati su server americani.

Gli hosting php e mysql di Pair.com e Register.it a confronto

L’hosting che ho scelto per questo blog (e per quasi tutti i siti che gestisco) è Pair.com, uno dei principali provider mondiali. L’ho scoperto alcuni anni fa, dopo aver testato un po’ di provider italiano. Cercavo un hosting che fornisse IP unici per tutti i siti ospitati e devo dire che l’ho trovato subito ottimo. La soluzione che ho scelto è in pratica un virtual hosting (account high volume) che lascia molta libertà di configurazione, è molto affidabile ed ha veramente un uptime molto alto (corna facendo). Con il tempo ho avuto modo di verificare l’ottima qualità anche del servizio di assistenza, che è molto rapido ed i cui tecnici vanno spesso oltre il dovuto per aiutrami a risolvere i problemi che mi trovo e creo con una certa frequenza. C’è anche da dire che proprio perchè Pair.com lascia una grande libertà di configurazione bisogna stare molto attenti a non creare problemi di sicurezza che rendano i propri siti (e quelli ospitati sullo stesso server) vulnerabili.
Un’altro hosting che ho valutato e provato più volte, è quello di Register.it, nelle soluzioni Linux. Trovo che anch’esso sia molto buono, Register (di cui sono tra l’altro un ex-dipendente) è molto seria e punta molto sulla qualità del proprio hosting. Vi sono però maggiori limiti nella configurazione: non si può ad esempio agire liberamente sull’htaccess per impostare regole di riscrittura e redirect 301, almeno quando l’ho testato io. Questo lo rende però anche un hosting più “blindato”, in cui è più difficile mettere in atto soluzioni non sicure. Tutti i (tantissimi) siti ospitati su hosting linux di Register, essendo un cluster di server, fanno capo allo stesso indirizzo IP.

Devo dire (come si sara’ intuito!) che al momento sono praticamente innamorato delle soluzioni di hosting di Pair.com. Oltretutto ha dei costi decisamente accessibili: oltre a dei costi di attivazione sia pagano circa 20 dollari al mese per un account “Advanced”, più un dollaro al mese per ogni dominio ospitato con IP unico. Ciliegina sulla torta è che Pair è particolarmente attento alle tematiche ambientali ed è un hosting certificato come “Carbon Neutral” (vedi http://www.pair.com/environmental_policy/).

Al di là di quale fornitore si possa scegliere per ospitare il proprio sito quello che consiglio è di scegliere un hosting di qualità e di non ripiegare su soluzioni economiche che potrebbero influire negativamente anche sul posizionamento del sito sui motori.