Instantempo: al traguardo!

E’ arrivato il 6 dicembre e tutti i SEO italiani stanno sbirciando i risultati di Google.it per vedere chi si è piazzato alle prime posizioni per Instantempo. Anche se mancano ancora alcune ore (la chiusura ufficiale è alle 12) possiamo dire che i vincitori sono il team polacco bhsf con la loro tecnica dichiaratamente “black hat”: sono solidamente rimasti al primo posto superando anche Instantempo.com e da subito sono sembrati irraggiunbili. Una bella rimonta è stata però quella di Instantempo attorno al quale si è radunato un gruppo di SEO italiani che lo ha sostenuto a suon di link e caratterizzato da una tecnica il più rispettosa possibile delle linee guida di Google (per quanto lo possa essere un SEO contest).

Adesso è tempo di analisi, perchè se c’è qualcosa a cui può servire una gara fra SEO oltre a divertirsi e far vedere quanto si è bravi, è avere indicazioni di ciò che ha funzionato nel posizionarsi fra i primi risultati. Se ne parlerà approfonditamente al V Convegno GT a Riccione il prossimo fine settimana, non mancherò e non vedo l’ora!

Qualche conclusione però la possiamo già trarre, direi. Su un tempo ridotto (due mesi) e su una keyword che non da troppo nell’occhio (il neologismo Instantempo, coniato per l’occasione), ciò che ha funzionato su Google sono fondalmente quintalate di link di bassa qualità, frutto essenzialmente di spam su blog e link da domini di scarsissima autorevolezza. Insomma, la quantità sulla qualità. Inoltre il sito che si sta piazzando primo, creato dal team polacco, è scritto in un italiano sgrammaticato e senza senso, creato da Google Translate. Quindi, almeno sull’italiano, la correttezza del linguaggio non conta evidentemente. In questo senso è una delusione: a volte tendiamo a idealizzare Google e a pensare a meccanismi sofisticatissimi per impedire tecniche di questo tipo. Eravamo li a gufare “Si si’, però ora vedrai li penalizza…”. E invece niente: questa è la riprova che lo “spam” funziona ancora eccome, e che per primeggiare nel breve termine “bastano” tanti tanti link con la parola chiave, non importa ottenuti come e da dove.

Certo, sarà interessante anche osservare gli sviluppi futuri: quanto ci metterà il sito polacco ad essere penalizzato? Oppure rimarrà stabilmente primo, malgrado anche diversi Spam report siano partiti sicuramente da altri SEO in gara? Oppure ancora scivolerà lentamente nelle retrovie mentre siti con link più autorevoli pian piano arriveranno in vetta? C’è  anche da dire che con un neologismo che non ha attinenza alla realtà vengono a mancare tutti quei link da fonti autorevoli della stessa nicchia tematica, e che al di fuori del contest il sito non da troppo nell’occhio, uscendo solo per la ricerca “Instantempo”.

Sicuramente le tecniche di “magia nera” non possono essere utilizzate su siti a cui teniamo e che vogliamo valorizzare nel lungo termine. Invece tecniche da cui prendere ispirazione sono quelle ad esempio messe in atto dal sito http://instantempo.webandtech.it/ che ha creato dei tool di monitoraggio in tempo reale (e su mobile) delle classifica instantempo su Google che sono stati ampiamente utilizzati, citati e linkati da tutta la comunity GT, guadagnando così una ottima posizione in prima pagina e qualificandosi come uno dei vincitori morali. Se Instantempo.it ci ha mostrato, con la sua rimonta, che l’unione (dei link) fa la forza, Web and Tech ci dimostra che è sempre valido il buon vecchio “Content is King” 😉