Meglio .it o .com sui motori ?

E’ meglio pubblicare il mio sito sulla versione .it o sulla versione .com del mio dominio? Questa è una domanda a cui mi trovo spesso a rispondere. E non parlo di quali domini registare: è sempre consigliabile registrare  quantomeno la versione .it che la versione .com del proprio nome/dominio, sempre naturalmente che siano disponibili. Questo per assicurarsi una certa protezione del proprio nome sul Web. Se poi si hanno piani ambiziosi per il nostro sito consiglierei di registrare anche altre versioni come .net, .org, .info e magari anche la .eu e  perfino la .biz. E’ sempre seccante quando qualcun’altro registra il nostro nome in una versione che non avevano registrato e poi magari viene fuori prima di noi sui motori di ricerca.

Io comunque ho registrato sia .it che .com … ma  dove lo pubblico il sito, su www.nonsoloseo.it oppure www.nonsoloseo.com ? In genere infatti vi sarà un dominio principale, che promuoveremo, indicizzeremo e sul quale, ad esempio, imposteremo la nostra email ufficiale. L’altro potrà essere un semplice redirect sul primo. Oppure, se fosse un sito multilingua potrei valutare di pubblicare la versione italiana sul .it e quella inglese sul .com, ma è già tanto se riesco a scrivere in italiano. Ok, quindi il mio target sono i motori di ricerca italiani, Google.it, Yahoo.it, MSN.it…  in questo caso sarebbe forse più opportuno scegliere nonsoloseo.it come dominio principale. Le versioni italiane dei motori infatti tendono a favorire nei risultati i domini italiani, o meglio in generale le versioni locali dei motori di ricerca (Google.fr, Google.de etc) favoriranno nei propri risultati i domini con tld di quei paesi. Al contrario è un pò più difficile per i siti pubblicati su tld locali (.it, .fr, .de etc.) uscire per ricerche in altre lingue, quindi se il mio obiettivo principale fosse uscire su Google.com per keyword in inglese, il dominio .it probabilmente non sarebbe la scelta migliore.

D’altra parte il .com (come gli altri domini internazionali .net .org etc.) è un po’ un jolly: va benissimo se l’obiettivo del nostro sito è di posizionarsi per ricerche in inglese su Google.com ma non ha problemi nè limiti neanche ad uscire per keyword in altre lingue e su versioni locali dei motori di ricerca. Infatti ad esempio un sito come AgriturismoInToscana.com da diversi mesi si sta posizionando primo per keyword come “agriturismo toscana” e “agriturismo in toscana” e fra le primissime posizioni per ricerche simili, su Google.it.

Ci sono alcuni vantaggi pratici per cui sceglierò nonsoloseo.com come dominio principale. E’ più facile lavorare con i domini internazionali: registrarli, modificare i dati dell’intestatario, aggiornarne la configurazione DNS…. tutto viene fatto se non in tempo reale, quasi. I domini .it invece sono afflitti da una burocrazia piuttosto fastidiosa che affligge e rende lenta ogni operazione. Dopo 5 minuti dall’ aver deciso il nome del blog avevo registrato nonsoloseo.com a mio nome e dopo altri 5 minuti era già visibile e puntava al nostro server. Per nonsoloseo.it è stata necessaria più di una settimana, e solo perchè non ci sono stati ulteriori intoppi: a volte va peggio. Oltre a questo preferisco avere il sito su un dominio internazionale (gestito da Godaddy.com) su un server americano, perchè da noi in Italia ogni tanto salta fuori qualche brillante idea quale l’obbligo di registrazione di alcuni blog al Registro degli Operatori di Comunicazione. E hai visto mai che gestire dominio ed hosting su provider USA non si riveli in futuro un vantaggio per sfuggire a qualche pastoia burocratica. Nonsoloseo.it sarà un redirect 301 su nonsoloseo.com…. in questo modo – quando sarò famoso- riceverò in modo indolore gli accessi di chi non ricorda se il sito era sul .it o sul .com (e molti italiani vanno istintivamente sul .it). Lo stesso vale per quei link che puntassero alla versione .it, la cui link popularity sarebbe così accreditata al dominio principale.

Se poi avessi già qualche lettore (rischio che al momento non si pone, il sito è a malapena indicizzato) questi potrebbe chiedersi come mai allora il blog sia pubblicato su www.webpromoter.it/non-solo-seo/ … Questo introdurrebbe nel vivo del funzionamento di Google, di quanto si fidi poco dei nuovi siti e dei possibili metodi per convincerlo del contrario nel modo più rapido possibile. Ne cominceremo a parlare nelle prossime puntate :-)