SMX Milano 2014 – Le mie Impressioni

Di ritorno dall’SMX a Milano, ecco qualche impressione su quanto ho raccolto in questa seconda edizione italiana.

Lo so: avrei dovuto scrivere appena tornato, ma considerando che l’ultimo post su questo blog è di 3 anni fa, cosa vuoi che sia una settimana di ritardo .. :)

Premetto che quest’anno ho ridotto al massimo la partecipazione ad eventi formativi per concentrarmi sui tanti progetti da portare avanti. Mi sono lasciato solo 2 eventi: SMX Milano a novembre e Convegno GT a dicembre. Vista l’ottima impressione avuta nella prima edizione, le mie aspettative erano senz’altro alte.

La 2 giorni dell’SMX è valsa certamente la pena anche quest’anno. Fra gli aspetti positivi di questo evento considero senz’altro la buona qualità media degli interventi e degli speaker sia internazionali che italiani.

Allo stesso tempo ho notato la tendenza ad una certa ripetitività e sovrapposizione nei diversi interventi, sopratutto seguendo lo stesso “ramo” dei panel (sono stato prevalentemente nella sezione SEO, perdendomi purtroppo qualche interessante panel dedicato ad Advertising e Social Media).

Rivelazioni inedite non ci sono state (e neanche me le aspettavo), ma è senz’altro buono ricevere una serie di conferme autorevoli supportate anche da dati e qualche interessante case study: ottimo il grafico di Paul Bongers di SearchMetrics relativo all’andamento delle query post-hummingbird.

Particolarmente da apprezzare l’opportunità di ascoltare e parlare con rappresentanti di Google quali il collaudato John Muller e la piacevole scoperta (per me) Roberta Remigi, di cui spero di non aver mai bisogno visto che in Google si occupa di Search Quality (=penalizzazioni). :)

Abbiamo sfruttato la presenza di “Google” per chiedere una analisi pubblica di VisitFlorence.com: è sempre utile “vedere” il proprio sito con gli occhi di chi lavora a Google. Tra l’altro il giudizio è stato molto buono ma ci è stata fatta notare la scarsa fruibilità mobile e la frammentazione del brand su troppi domini dedicati a Toscana e Firenze (“Perchè non puntare su un unico brand forte sull’Italia?” Eh. magari..)

Da segnalare i fantastici siparietti fra il rappresentate di Microsoft (Frank Fuchs: una sagoma) che si divertiva a punzecchiare John Muller, che rispondeva a tono (e concedeva forse qualcosa in più del solito)

 

VisitFlorence.com analizzata da JohnMuller

John Muller di Google esamina il nostro VisitFlorence.com

Cosa mi porto a casa dall’SMX

Parlando di SEO ormai da tempo si parla essenzialmente di contenuti: la SEO è ormai integrata strettamente con il proprio piano editoriale. Ma ancora di più conta l’esperienza dell’utente che giunge al nostro sito tramite i risultati di ricerca: più soddisfatto è lui, più lo è Google, maggiori sono le nostre possibilità di ranking. Naturalmente l’esperienza dell’utente dipende dai contenuti che trova ma anche da quanto e come questi sono fruibili.

Per questo tutti (I rappresentati di Google in particolare) hanno sottolineato più volte la necessità di un sito di essere mobile friendly e veloce a caricare e di quanto Google consideri sempre più questi aspetti nel decidere il ranking di un sito.

Se c’è una cosa a cui dare priorità quindi è rendere i propri siti ben fruibili da mobile e veloci (o almeno non lenti).

La Search Engine Optimization non è morta, insomma, ma si è trasformata in Search Experience Optimization (l’ha detto anche Ryan Wall di IdeaElevator nel suo ottimo intervento).

Si è parlato naturalmente ancora di dati strutturati: la loro integrazione può essere utile nel lungo termine. Quindi, per quanto riguarda i nostri siti, meglio dare priorità a lavorare alle versioni mobile.

 

L’Organizzazione: mezzo passo indietro rispetto al 2013?

La mia impressione è che ci sia stato qualche taglio rispetto alla prima edizione. L’organizzazione rimane molto buona ed il Mi.Co è una ottima location, ma:

  • E’ mancato un intervento “forte” nella sala comune per dare il benvenuto ed iniziare il convegno nel modo migliore.
  • Il catering, sopratutto per il pranzo, era un pò scarso (mini-panini e pasta fredda, in quantità limitata)
  • Non c’è stata una cena organizzata, come l’anno passato, che consentisse di coltivare maggiormente l’aspetto networking
  • I badge sono stati forniti senza la custodia in plastica e il buchetto fai-da-te per appenderli si rompeva dopo mezzora. Piccolezze, per carità.

Fra gli aspetti positivi è giusto dire che anche quest’anno c’erano birra e caffè gratis e a volontà!

 

L’arricchimento maggiore si ha parlando “fuori”

Sono tornato dall’SMX senz’altro arricchito e stimolato. Anche troppo: sabato mattina ero già immerso nel lavoro, cercando di dare corpo alle idee che mi frullavano in testa.

Ma come spesso accade non è tanto ciò che ascolti negli interventi, più o meno interessanti, a darti gli input migliori. E’ quello che emerge parlando con gli altri professionisti, sia gli amici-colleghi che le nuove conoscenze.

Meglio ancora se davanti ad una birra a tarda notte 😉

Tornerò l’anno prossimo all’SMX?

Penso proprio di sì… ma ancora più importante sarà organizzare più SEObistecche, (o SEObirre, o SEOpizze..) e ritrovarsi più spesso per due chiacchere con gli altri “Search Experience Optimizer” !